È vero, non esistono luoghi maledetti o destini già scritti ma è vero anche che la speranza che guida i sogni va alimentata con azioni concrete, con la collaborazione tra persone e realtà sociali in grado di avere una visione e di guidare la rotta fino all’obiettivo.
Ed è quanto sta accadendo a Caivano, grazie alla sinergia di un Terzo Settore che ha scelto di non starsene con le mani in mano né di delegare ad altri la risoluzione di problemi che sono ben visibili sul tavolo. A farlo, nell’ambito del progetto Parco Ad Ventura sostenuto da Fondazione CON IL SUD, è una rete di associazioni e cooperative che stanno mettendo in campo anni di esperienze maturate per costruire comunità migliori.
L’Orsa Maggiore cooperativa sociale, composta prevalentemente da donne nata nel 1995 a Soccavo, un quartiere dell’area occidentale di Napoli, è una parte importante di questo percorso sociale in movimento. Il loro motto è ‘Ci vuole tutto un villaggio per crescere un figlio’ e a Caivano quel che si prova a far crescere non è solo il figlio ma ovviamente l’intera comunità. Con il Parco Ad Ventura in stretta condivisione con la cooperativa ‘Un Fiore per la Vita’ , L’Orsa Maggiore mettendo a disposizione il proprio know-how per sostenere la crescita e lo sviluppo dell’associazione ‘Un’Infanzia da Vivere’, lavora alla creazione di un ‘Polo Educativo Diffuso’, affiancando gli operatori sia nella gestione delle attività front e back office sia nella programmazione e progettazione educativa.
L’impegno parte dall’esperienza del servizio educativo territoriale che L’Orsa Maggiore porta avanti dal 1998, promuovendo l’autonomia e l’inclusione sociale. Il coinvolgimento delle famiglie e delle agenzie del territorio, scuola e chiesa, non più solo destinatari o spettatori ma artefici di cambiamento attraverso il confronto e lo scambio, intende replicare quel modello comunitario di intervento sociale, già portato avanti altrove da L’Orsa Maggiore e in grado di elaborare offerte formative e di inclusione partendo dalle esigenze delle persone, ascoltando i loro bisogni e provando a superare quella vulnerabilità familiare e genitoriale spesso alla base dei processi di devianza e di solitudine. A Caivano la cooperativa gestisce anche il “Polo Millegiorni”, progetto dedicato alla fascia di età 0-3 anni e al rapporto mamme e figli, promosso da “Save the Children” .
