A Caivano e Aversa, per superare la povertà educativa di sistema il progetto Ad Ventura punta alla prossimità: un percorso di rinascita con attività rivolte innanzitutto alle persone che abitano il territorio, formandole e rendendole competenti.
Il progetto punta quindi a risolvere lo stato di disagio educativo che vivono le persone ripristinando, con l’istituzione di spazi e servizi, una circolarità positiva tra singoli, organizzazioni, collettività e ambiente fisico, in una prospettiva di welfare generativo e di collaborazioni tra partner.
Cinque le parole d’ordine: inclusione, ecologia, diritti, generatività e circolarità. Cinque parole che rappresentano anche un vademecum per raggiungere quanti più bambini e ragazzi possibili e contenere così il rischio della marginalità. L’attenzione è posta sulla costruzione di un’interazione positiva fra quanti sono esposti a diverse forme di vulnerabilità (disabilità, svantaggio sociale, povertà educativa di sistema per scarsa presenza di servizi educativi sul territorio) e il contesto sociale in cui vivono. Ogni bambino e ragazzo merita qualità della vita e questa passa sicuramente anche attraverso il diritto alla cultura, al movimento fisico, al gioco, alla socialità, ad avere legami significativi pure al di fuori del proprio ambito strettamente privato.
