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Caivano e Aversa con Ad Ventura lavoro di prossimità e inclusione

Ad Ventura è’ un progetto che vuole promuovere soluzioni ed alternative per bambini e famiglie che vivono situazioni di vulnerabilità. 

Dinanzi alla povertà educativa causata da servizi insufficienti o del tutto inesistenti e a volte scarse competenze professionali degli operatori, poco preparati ad affrontare la multidimensionalità del disagio, l’intento è promuovere interventi psicoeducativi rafforzando e potenziando il sistema di welfare educativo di prossimità. L’idea di Ad Ventura è quella di creare un polo aggregativo diffuso per offrire attività educative, sportive e ricreative di qualità in diversi punti strategici del Parco Verde di Caivano, che le cronache hanno fin qui fatto conoscere solo per l’incidenza di fenomeni socioculturali e criminosi chiaramente negativamente, ed un Parco Giochi Inclusivo all’interno degli spazi della Fattoria Fuori di Zucca di Aversa e nei territori confinanti dell’aversano e dell’atellano con criteri di massima accessibilità e confort per le persone con disabilità.

Ma perché Aversa e Caivano? La povertà educativa che qui si rileva è una povertà cosiddetta “di sistema” cioè ad una struttura frammentata.   Le due città di Aversa e di Caivano fanno parte del tessuto urbano dell’area metropolitana di Napoli (a cui anche Aversa è limitrofa, sebbene faccia parte della provincia di Caserta) e rappresentano punti di un unico continuum territoriale a vocazione agricola, nell’agro aversano e atellano, all’interno del più ampio comprensorio dei Regi Lagni dove nel tempo sono sorte isole industriali. Un territorio ferito dal fenomeno criminoso delle discariche abusive e dell’abbandono incontrollato e della combustione di rifiuti urbani e speciali con gravi conseguenze accertate sulla salute. Caivano in particolare è stato destinatario di una particolare attenzione da parte delle istituzioni nazionali anche per la concentrazione di problematiche sociali, familiari e culturali con il Decreto Legge (n.123/2023) specificamente rivolto al contrasto del disagio giovanile, della povertà educativa e della criminalità minorile, nonché per la sicurezza dei minori in ambito digitale.  A condividere la progettualità, la cooperativa Un Fiore per la vita, l’associazione Un’Infanzia da Vivere, la cooperativa sociale L’Orsa Maggiore.

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