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A Caivano, con ‘Un’Infanzia da vivere’ un presente sereno per un futuro diverso

Con Un’Infanzia da Vivere, partner del progetto Parco Ad-Ventura, l’impegno quotidiano con bambini e adolescenti che qui studiano, giocano e condividono pasti offerti da McDonald’s tutte le settimane.

Per costruire un futuro diverso e possibile, dobbiamo prima di tutto pensare ad un presente sereno e piacevole“. È questo piccolo ma esauriente teorema che guida, fin dalla sua costituzione nel 2008, l’attività sociale quotidiana messa in campo dall’associazione ‘Un’Infanzia da vivere’ a Caivano. E visto che la ricetta è di quelle immediate a sposarla in pieno è stata la multinazionale McDonald’s che ogni settimana offre ai bambini accolti dai volontari dell’associazione 100 pasti. La semplicità di un panino, un frutto ed una bottiglina di acqua è diventata la straordinarietà del quartiere Parco Verde di Caivano. Il lunedì ed il mercoledì è un appuntamento atteso dai bambini che fanno amicizia tra loro, si conoscono e riconoscono nel divertimento di una comunità che cresce anche grazie a questi momenti di convivialità.

I bambini sono felici di mangiare in compagnia, si guardano e si sorridono in una normalità che tiene il degrado e la povertà, educativa e di sistema, fuori dalle stanze colorate della sede ‘Un’Infanzia da vivere, guidata dalla presidente Maria Iorio e partner del progetto Parco Ad-Ventura.

Attorno al lungo tavolo al centro della stanza, tutti i giorni dal lunedì al venerdì a partire dalle 3 del pomeriggio trovi bambini dai 7 ai 13 anni intenti a studiare, a far di conto, ad imparare a leggere o a comprendere un testo, aiutati dalle volontarie ed in particolare da Mary che di ognuno di loro ne conosce le predisposizioni, il talento, la volontà e anche le difficoltà che non sono però mai ritenute un ostacolo insuperabile.

Sulle pareti, le lettere dell’alfabeto ed i numeri ma anche cartelli con frasi che fanno riflettere e motivano chiunque vi posi gli occhi. E’ un angolo in cui ci si prende cura gli uni degli altri, in grado di comunicare con l’esterno per rigenerare quel tessuto sociale che ha bisogno di qualcuno che ci speri e che lavori per questo. Negli ultimi dieci anni, l’associazione è riuscita a recuperare anche, grazie all’aiuto di Fondazione CON IL SUD, l’80% delle infrastrutture del Parco Verde e ogni pomeriggio, c’è Gabriel che allena, per il gioco del Calcetto, gli adolescenti nei due campetti sintetici del Lotto C e nel campo polivalente “Arcobaleno” del Lotto B per allenarsi. E la regola che vale per tutti, per i più piccoli e più grandicelli, è prima di tutto la scuola. È lo studio e la cultura ad avere il primo posto.

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